Azienda vitivinicola
Il Pinot grigio è il vino “simbolo” di Lo Triolet.
Il primo impianto di questo vitigno è stato effettuato nel 1988, con l’intento di reimpiantare i vecchi vigneti di famiglia mettendo a dimora una varietà precoce che assicurasse una maturazione ottimale anche agli 800-900 metri di altitudine del Comune di Introd.
La scelta del pinot grigio è stata determinante per lo sviluppo dell’azienda, perché ha riscosso sin dalla prima annata grande interesse da parte degli amanti del “buon vino”. Da allora, Lo Triolet è cresciuta e oggi propone una vasta gamma di etichette tra vini bianchi, vini rossi e vini passiti.
La vigna
e la sua coltivazione
Il territorio
I suoli sabbiosi, di origine morenica, presentano una forte componente minerale.
I vini sapidi, freschi ed eleganti, esprimono l’essenza del territorio di montagna. Le uve, in fase di maturazione, subiscono una notevole escursione termica che ne arricchisce il profilo aromatico.
Inverno
Con la potatura, si sceglie “lo brot”, il tralcio che ci fornisce la produzione dell’annata e “lo poudzo”, la riserva che garantisce il futuro della vite. Con la legatura assicuriamo il tralcio principale al filo portante.
primavera
Verso fine aprile, stimolate da temperature più miti, si schiudono le gemme e nel giro di poco tempo si possono intravvedere le infiorescenze che ci daranno la prima indicazione sul potenziale produttivo dell’annata. È importante lasciare sulla vite solo i germogli che ci interessano per avere una giusta produzione e uno sviluppo equilibrato della pianta.
estate
Grazie al calore del sole, le viti crescono molto in fretta; è importante mantenere ordinate le viti lungo i filari e garantire la giusta ventilazione nella zona dei grappoli. Se la produzione è eccessiva si procede al diradamento. La gestione agronomica dei vigneti predilige l’utilizzo di concimazioni organiche, seguendo i principi di lotta integrata nel rispetto dell’ambiente e del prodotto.
Autunno
Il clima di questa stagione è determinante. Decidere il momento della vendemmia non è facile perché le annate sono sempre diverse tra loro: a volte bisogna anticipare per preservare acidità e profumi, altre si deve aspettare che le uve arrivino a un ottimale livello di maturazione per esprimersi al massimo.
La cantina: dall’uva alla bottiglia
La cantina è il luogo dove le uve vengono trasformate in vino.
Il nostro obiettivo è quello di preservare al massimo la qualità dell’uva che abbiamo inseguito per l’intera stagione, nel rispetto delle caratteristiche del prodotto.
La tecnologia ci aiuta. Ma sono le nostre idee, esperienze e sensibilità a definire il carattere di ogni vino.
Vini bianchi, rossi, passiti
La gamma dei vini è piuttosto ampia.
Da un lato il territorio valdostano – con la sua varietà di terreni, esposizioni e quote – consente la coltivazione di vitigni differenti; dall’altra, la voglia di sperimentare comporta l’impianto di nuovi vigneti e quindi la produzione di numerose etichette.
Gli importanti riconoscimenti conseguiti negli anni ci suggeriscono che stiamo lavorando nella giusta direzione e ci stimolano a migliorare ancora il nostro lavoro, tanto in vigna quanto in cantina.
